Una guida all'ascolto
Le opere dietro le arie
Sei opere scelte per il concerto Casanova Prisons a Venezia, con il numero per cui ciascuna è più celebre, così puoi ascoltarle prima di recarti alla sala da concerto.
Prenota i posti per il concerto ↗Risposta rapida
Il concerto Le Carceri del Casanova annovera sei opere: Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, La bohème, I racconti di Hoffmann e La vedova allegra. I programmi variano a seconda della data, pertanto i numeri indicati di seguito sono i più celebri di ciascuna opera, non una scaletta fissa. Ascoltarne in anticipo qualcuno rende il concerto più facile da seguire.
Rossini: Il barbiere di Siviglia
L'opera comica di Rossini fu rappresentata per la prima volta il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma, su libretto di Cesare Sterbini tratto da una commedia di Beaumarchais. Il barbiere Figaro irrompe con "Largo al factotum della città", una canzone a parlato che consente al baritono di mettersi in mostra. La cavatina di Rosina "Una voce poco fa" è l'altro numero che il pubblico conosce. Entrambi si adattano a una piccola sala con pianoforte, dove la comicità nasce dal volto del cantante non meno che dalle note.
Mozart: Le nozze di Figaro
Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte portarono questa commedia al Burgtheater di Vienna il 1° maggio 1786. I suoi servitori, Figaro e Susanna, si accingono a sposarsi mentre il Conte cerca di conquistare Susanna per sé. Il paggio Cherubino canta "Voi che sapete che cosa è amor" alla Contessa, e la Contessa stessa intona poi "Dove sono i bei momenti". Sono entrambi numeri lenti e lirici che non richiedono messa in scena, ed è per questo che compaiono in concerto senza scenografie né costumi.
Mozart: Don Giovanni
Don Giovanni, anch'esso su libretto di Da Ponte, debuttò a Praga il 29 ottobre 1787. Da Ponte attinse a un'opera sulla stessa storia di Giovanni Bertati, rappresentata a Venezia all'inizio del 1787, sicché l'opera ha un legame con questa città. L'aria del catalogo di Leporello, "Madamina, il catalogo è questo", elenca le conquiste del Don paese per paese ed è un cavallo di battaglia quando un basso o un baritono vuole far ridere. In concerto funziona spesso al meglio come scena comica con pianoforte anziché come allestimento completo.
Puccini: La bohème
Puccini scrisse quattro atti su parole di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, e l'opera andò in scena al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1896 sotto la bacchetta del giovane Arturo Toscanini. Narra di una povera sarta, Mimì, e dei suoi amici bohémien a Parigi. L'aria di Rodolfo "Che gelida manina", cantata quando prende la sua mano fredda, è il numero tenorile a cui i concerti ricorrono più spesso. È un brano breve e intenso che funziona bene con il solo pianista, il che lo rende una scelta naturale per una piccola sala.
Offenbach: I racconti di Hoffmann
L'opéra fantastique di Offenbach fu la sua ultima opera. Morì il 5 ottobre 1880, quattro mesi prima della prima rappresentazione pubblica all'Opéra-Comique di Parigi il 10 febbraio 1881, che omise l'atto veneziano. Quell'atto si apre in una galleria di un palazzo veneziano con la barcarolle "Belle nuit, ô nuit d'amour", il numero famoso dell'opera. L'ambientazione veneziana di quel brano ne fa un pezzo naturale da ascoltare proprio a Venezia.
Lehár: La vedova allegra
L'operetta di Franz Lehár, con libretto di Viktor Léon e Leo Stein, debuttò a Vienna nel 1905 e fu un successo in tutto il mondo. I suoi brani più celebri sono la Canzone di Vilja, "Da geh' ich zu Maxim" e il Valzer della vedova allegra, che porta le parole "Lippen schweigen". L'operetta è più leggera dell'opera, con scene parlate e melodie di valzer, e offre quindi al programma del concerto un cambio di atmosfera dopo le arie più serie di Puccini.
Come ascoltare prima di partire
Non è necessario studiare le opere, ma una breve playlist aiuta. Ascoltate un brano famoso di ciascuna opera — la canzone d'ingresso del Barbiere, la canzone della paggio dalle Nozze di Figaro, l'aria del catalogo, l'aria di Rodolfo, la barcarola e la Canzone di Vilja — e riconoscerete gran parte di ciò che viene cantato. Ricordate che il programma della vostra data può variare e che un concerto come questo è fatto per il piacere, non per una prova d'esame. Fate attenzione all'umorismo: gli interpreti sono descritti come vivaci, e sono i brani comici quelli che fanno ridere una sala raccolta.
Domande frequenti
Verranno cantate esattamente queste arie?
Non necessariamente. I programmi variano in base alla data e agli interpreti, quindi i brani qui indicati sono i più celebri di ciascuna opera, non una scaletta fissa.
Il concerto è cantato in italiano?
Per lo più, dato che quattro delle sei opere sono italiane, ma I racconti di Hoffmann è in francese e La vedova allegra è in tedesco. La lingua di ciascun brano dipende da ciò che viene scelto per la data.
Devo conoscere prima l'opera?
No. I brani sono scelti per essere riconoscibili e il concerto è costruito intorno all'umorismo e a una sala raccolta.
Fonti